Non è vero che le cose accadono quando stiamo pensando ad altro.

Non è vero che i sogni escono dal cassetto quando non stiamo immaginando un modo per realizzarli.

Non è vero che i desideri diventano realtà quando li abbiamo dimenticati.

Forse ci è sempre stato raccontato così, ma non è vero. E’ una bugia. E’ una bugia perché nella vita ogni pensiero si concretizza quando lo vogliamo per davvero.

Quando non ci dormiamo la notte. Quando incanaliamo ogni nostra energia (e ogni nostra lacrima, ogni nostra fatica, ogni nostro mental breakdown,..) in quella precisa direzione. Quando lo vogliamo per davvero.

Quindi non è vero che non ci stiamo pensando, non è vero che l’abbiamo accantonato, non può funzionare in questo modo.

Le cose nella vita accadono quando noi troviamo il coraggio di lasciar loro uno spazio per esistere.

Quando noi smettiamo di chiudere a doppia mandata la porta e lasciamo loro socchiusa la soglia per entrare. Quando noi fermiamo il flusso invalidante di pensieri e smettiamo di stilare liste infinite di pro e contro. Quando noi non ci preoccupiamo del piano B.

Nella mia vita ho sempre avuto un piano B, per ogni cosa. Ho sempre avuto anche un piano C e un piano D, perché l’idea di non averne mi ha sempre fatto mancare la terra sotto i piedi.

Ho sempre fatto di tutto per poter saltare da un treno in corsa ad un altro treno in corsa, perché il solo pensiero di avere un tempo di attesa indefinito in una stazione ferroviaria mi mandava ai matti. Vorrei averlo capito tempo fa quanto è bello non avere un piano B.

Quanto può essere elettrizzante, geniale e fecondo il tempo dell’attesa.

Quanta vita importante c’è nelle fasi di transizione. Altrimenti è un po’ come leggere un libro attraverso i titoli dei capitoli, senza andare a fondo nella narrazione.

L’ho capito adesso perché mi sono fidata di chi mi ha detto che per poter accogliere qualcosa di nuovo avrei dovuto lasciare andare tutto ciò che, pur avendomi dato tanto, non mi serviva più.

Che dovevo sgomberare tutte le stanze della mente. Che dovevo lasciare andare e lasciarmi andare.

E io l’ho fatto.. ma che fatica. Tanta fatica, ma che figata. Che figata non avere un piano B e invece che sentirsi persi, sentire di poter essere qualsiasi cosa vogliamo, qualsiasi cosa desideriamo, qualsiasi cosa ci frulli per la testa.

Che figata vivere in quel tempo d’attesa con fiducia accogliente invece che con una paura paralizzante.

Che figata concedersi del tempo sospeso.. che non è “sedersi sugli allori” come ci hanno sempre rimproverato, ma è uno spazio di intimità e conoscenza verso noi stessi.

Che figata. Perché diventare i migliori confidenti di noi stessi ci permette di accedere a quello che sogniamo negli strati più profondi della nostra pelle, la notte e il giorno.

Avevo bisogno di dirla ad alta voce questa cosa.. perché là fuori la vita sembra sempre facile per tutti, ma in realtà non è mai facile per nessuno.

E fingere che vada sempre tutto bene, nel 2022, ha anche un pò rotto i coglioni.

Let it happen riflessi
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